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ANGELO  BONI: L’artista che viene dal Po

Pittore, disegnatore e incisore, Angelo Boni è nato a Suzzara nel ’35. Attualmente vive e lavora a Carpenedolo, comune in provincia di Brescia. La moglie, Gianna Corradini, pure nativa di Suzzara, avendo vinto il concorso per l’insegnamento nella scuola elementare di quel comune, vi si è trasferita con la famiglia.Suzzarese di nascita è anche il figlio Paolo, oggi architetto, sposato, che esercita la professione nello stesso comune dove anche il padre è stato professore di disegno nella Media. I coniugi Boni hanno anche assunto impegni amministrativi come consiglieri comunali e Gianna come assessore all’urbanistica. ANGELO-BONICome artista, Angelo, che ha curato la sua formazione di base presso l’Istituto d’Arte “P.Toschi” di Parma, è attivo dagli anni ’50 con la partecipazione a rassegne nazionali e internazionali di grafica e pittura.Il suo curricolo, straordinariamente ricco di mostre personali e collettive, dopo un decennio di esercizio e maturazione, inizia nel ‘66 con una mostra al “Cavallino Bianco”, dove ritorna nel ’79; nell’ ’84 la galleria 2E espone suoi lavori di grafica ed è alla Civica Galleria di Arte Moderna di Suzzara con la personale «Il Po», che poi, col titolo «Il Po grande sconosciuto» passa prima a Giulianova di Teramo e poi a Pinerolo. Nell’ ’89 è presente con esemplari di grafica alla “Sala mensa e riunioni” della Bondioli/Pavesi; nel ’95 la 2E presenta una sua antologica di grafica; nel ’96 è di nuovo a Suzzara, dove, alla scuola Arti e Mestieri, espone dipinti e incisioni dedicati al «Ritorno a Giulio Romano»; è di nuovo nel ’98 all’Arti e Mestieri con «Dipinti, disegni, incisioni». Nel 2003, nella sala della Pro Loco in Piazza Garibaldi dedica una mostra all’amico scomparso Benvenuto Guerra, che fu tra i primi a scrivere dell’arte di Boni con squisita sensibilità e competenza critica. Quest’anno era presente con una sua opera al 45° Premio Suzzara, nella sezione a libera partecipazione all’Arti e Mestieri. La cosa incredibile è che, pur avendo partecipato, nei suoi 40 anni di attività, ad almeno un centinaio di collettive in tutt’Italia (riscuotendo ovunque il favore della critica e del pubblico) e diverse volte al Premio Suzzara (1966, 1967, 1968, 2006) non esiste una sola sua opera nella collezione del Premio Suzzara. E questo, ripetiamo, nonostante decine e decine di critici abbiano esaltato il valore della sua produzione grafica, pittorica e incisoria, non solo per la maestria formale e la raffinatezza tecnica, ma soprattutto per la capacità di applicare tali competenze a temi di grande impegno civile. In particolare, la tematica ecologica, fortemente sentita da Angelo Boni, che ha abitato per 14 anni a Tabellano a stretto contatto con la natura del Po, è affrontata dall’artista con ineguagliabile espressività e col senso drammatico di empatia con la lenta morte del fiume, percepito da Angelo quasi come il liquido amniotico della sua nascita artistica. Riportiamo qui di seguito alcuni brani critici stralciati da recensioni di alcuni intenditori d’arte fra i tanti che di lui hanno scritto., a dimostrazione di quanto detto e con la speranza che gli addetti ai lavori sappiano colmare la grave lacuna costituita dall’assenza di Boni dalle collezioni del Premio.  Arnaldo Maravelli

Così  la  critica

“Nell’opera di Boni vi è un’adusta scabrezza di sterpi, di ceppi e di greti che trova allusivamente un significato pregnante, la equivalente morale appunto, in un ideale, altrettanto scabro ed essenziale, di vita ricondotta a natura....Così si comprende come l’uomo, che non è mai direttamente presente nei quadri di Boni, vi sia sempre sottinteso e fortemente sentito; e come il suo paesaggio padano, evidenziato in termini quasi naturalistici, non stia tutto in quei termini, ma acquisti una forte tensione morale e un vago spessore metafisico, tanto da divenire significativo della condizione esistenziale dell’uomo...”  ( Benvenuto Guerra, 1967)

“Non credo molto a quella “rusticità” tanto sottilmente legittimata attraverso le testimonianze dei suoi esegeti abituali. Rustico certamente il soggetto delle sue opere (gli sterpi trascinati a valle dal Po, i cumuli di ciarpame depositati nelle “boschine” dal grande fiume), ma decisamente raffinato il modo di raffigurarlo.”  (Renzo Margonari, 1967)

“Boni ha inserito la propria voce nella più vasta esperienza artistica contemporanea, uscendo definitivamente da ogni remora ‘padanistica’...la sua operazione si innesta nella linea del neo-espressionismo che, nell’ambito di una pittura figurativa, sembra quello che meglio oggi ci può far capire la dolente carica refrattaria ed alienante della nostra civiltà”  (Mauro Corradini, 1970)

“L’enfatizzazione programmatica del pericolo e dell’orrore può indurre nell’equivoco che la risposta di Boni sia pessimistica. Depongono per il contrario la sua fedeltà tematica e formale ad una stagione ancora feconda di immaginazione e l’implicita speranza che le autentiche aspirazioni di molti uomini possano riassorbire la schizofrenia nel sentimento incorrotto di una integrità dell’uomo e di una sua riconciliazione con la natura.”  (Arnaldo  Maravelli, 1985)

“Ci troviamo di fronte non a copie letterali, nè a pseudo-copie, ma a una rielaborazione di temi ‘alla maniera di’ (Giulio Romano), con una contaminazione di elementi propri alla poetica di Boni. L’artista esprime, in questi cartoni, la propria ‘simpatia’, in senso etimologico, per Giulio ed approda a esiti originali che possono essere definiti ‘neomanieristi’ “  (Gilberto Zacchè, 1990)

“Boni racconta attraverso un obbiettivo un obiettivo quasi fotografico la sua memoria cogliendo l’atmosfera  di una terra dai confini indistinti, avvolta dall’afa e dalle nebbie padane, in cui si sposano il reale e l’immaginario confusi al punto da divenire cosa sola.  (Lorena Corradini, 1996)

 

 Testi critici:Umberto Bonaffitti,Cristiano Casarotti,Mario Cattafesta,Franco Chizzoni,Elvira Cassa Salvi,Gianna Cavazzini,Gilberto Cavicchioli,Donat Conenna,Lorena Corradini,Mauro Corradini,Alessandro Dal Prato,Marzio Dall'Acqua,Mariella Da Mondovì,Raffaele De Grada,Floriano De Santi,M.Grazia Fringuellini,Maurizio Froldi,Giovanna Galli,Benvenuto Guerra,Navio Iori,Fausto Lorenzi,Giovanni Magnani,Arnaldo Maravelli,Renzo Margonari,Gualberto Mari,Attilio Mazza,Wainer Mazza,Marino Mazzacurati,Carlo Melloni,Andrea Moretti,Alfio Pasotti,Claudio Pellegrini,Bruno Righi,Rosa Rosselli,Giovanni Severioni,M.Graziella Savoia,Pasquale Scarpitti,Gian Mario Sgattoni,Enzo Silvi,M.Grazia Simotti,Luciano Spiazzi,Guido Stella,Enzo Trigiani,Dino Villani,Stefania Vitale,Gilberto Zacche,Alberto Zaina,Aldo Zagni.